Si è svolta ieri, presso la Sala della Presidenza ANCI di Roma, la Giornata Nazionale per la Salute e il Benessere nelle Città 2026, dal titolo “Le città che fanno stare bene”, promossa su iniziativa di Health City Institute e realizzata con il patrocinio di ANCI, dedicata al ruolo delle città nella costruzione di comunità più sane, inclusive e sostenibili.
Nel corso dei lavori è intervenuto Gennaro Sosto, Vice Presidente Vicario di Federsanità e Direttore Generale dell’ASL Salerno, che ha posto l’attenzione sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra sistema sanitario e amministrazioni locali per affrontare le grandi sfide che interessano i territori: dall’invecchiamento della popolazione alla gestione della cronicità, dalle fragilità sociali alla salute mentale, fino agli effetti dei cambiamenti climatici e delle nuove povertà.
Nel suo intervento, Sosto ha evidenziato come la salute non si costruisca esclusivamente negli ospedali, ma nasca soprattutto nelle comunità e nei luoghi della vita quotidiana. Ambiente urbano, qualità dell’abitare, mobilità, inclusione sociale, accessibilità ai servizi e reti di comunità rappresentano infatti elementi determinanti per il benessere delle persone.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo di Federsanità, che da oltre trent’anni promuove il dialogo e la collaborazione tra aziende sanitarie, Comuni, professionisti e amministratori locali, nella convinzione che la salute sia una responsabilità condivisa e che non possa esistere una buona sanità senza solide politiche territoriali.
Tra i temi affrontati anche la necessità di rafforzare l’integrazione sociosanitaria, favorendo una collaborazione sempre più stretta tra Comuni, ASL, ospedali, servizi sociali, Terzo settore, medicina generale e volontariato, per garantire risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini e rendere concreta la prossimità delle cure.
Un focus specifico è stato inoltre dedicato alle Case della Comunità, considerate una grande opportunità per sviluppare nuovi modelli di assistenza territoriale, capaci di integrare servizi sanitari e sociali e di promuovere prevenzione, inclusione e partecipazione.
All’evento era presente anche Giovanni Iacono, Vice Presidente Vicario di Federsanità, a conferma dell’impegno della Federazione nel sostenere un nuovo patto tra istituzioni, sistema sanitario, autonomie locali, università, mondo della ricerca, associazionismo e cittadini.
Il confronto si è concluso con un messaggio condiviso: le città che fanno stare bene non sono soltanto quelle che offrono più servizi, ma quelle capaci di costruire relazioni, fiducia, prossimità e inclusione. Un obiettivo che Federsanità continua a perseguire promuovendo percorsi di integrazione tra sanità e autonomie locali, nella consapevolezza che il futuro del Servizio sanitario nazionale passa dalla capacità di rafforzare le comunità e ridurre le disuguaglianze.






