Emergenza caldo, Federsanità partecipa alla Cabina di regia del Ministero della Salute

Federsanità ha partecipato oggi, con il Presidente nazionale Fabrizio d’Alba, alla nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale convocata presso il Ministero della Salute nell’ambito del Piano Operativo Nazionale sugli effetti del caldo. L’incontro ha visto la presenza dei rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni coinvolte nel monitoraggio dell’emergenza e nella definizione delle azioni di prevenzione e protezione della salute pubblica.

I lavori sono stati aperti dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha ribadito l’impegno delle istituzioni nel fronteggiare gli effetti delle ondate di calore sulla salute pubblica.

“Abbiamo sempre dato la massima attenzione a questa tematica e continueremo a farlo. Monitoriamo costantemente il quadro in collaborazione con le autorità sanitarie territoriali, avendo come punto di riferimento i dati che raccogliamo e che vanno analizzati in maniera concreta per poter poi agire sul piano operativo ed epidemiologico”, ha dichiarato il Ministro.

Oltre ai rappresentanti del Ministero della Salute, della Protezione Civile, dell’INAIL e del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP), che fanno parte stabilmente della Cabina di regia, hanno preso parte all’incontro anche Federsanità, la Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza (SIMEU), la Federazione Italiana Aziende Sanitarie Ospedaliere (FIASO) e la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG).

Nel corso della riunione sono stati illustrati i dati preliminari raccolti in tempo reale dal DEP Lazio sull’ultima ondata di calore che ha interessato il Paese. Nel mese di giugno 2026 le temperature massime registrate in diverse città italiane hanno superato di oltre 7 gradi i valori di riferimento, con picchi superiori ai 9 gradi rilevati a Torino.

Per quanto riguarda la sorveglianza della mortalità giornaliera tra gli over 65, i dati preliminari evidenziano un incremento significativo esclusivamente nella città di Torino, sia nel periodo compreso tra il 20 maggio e il 29 giugno sia durante il picco dell’ondata di calore di giugno. Nelle altre città monitorate, invece, l’impatto è risultato contenuto, con livelli di mortalità in linea o inferiori rispetto ai valori attesi.

Un risultato che conferma l’efficacia della risposta del sistema sanitario e delle misure di prevenzione adottate, insieme all’importanza dei comportamenti corretti messi in atto dai cittadini.

Anche il monitoraggio degli accessi ai Pronto Soccorso nelle otto città e nelle 49 strutture sentinella coinvolte nella sorveglianza non ha evidenziato incrementi significativi durante il periodo osservato.

Sul fronte dell’informazione e del supporto ai cittadini, il Ministero della Salute ha inoltre ricordato l’attivazione, dal 22 giugno, del numero di pubblica utilità 1500 dedicato all’emergenza caldo. Al 1° luglio sono state registrate oltre 400 chiamate, provenienti soprattutto da Lazio, Lombardia e Puglia.

Tra le richieste più frequenti rivolte al servizio, il 28,7% ha riguardato i rischi per la salute connessi alle alte temperature e il 27,7% i bollettini sulle ondate di calore. Le consulenze di secondo livello hanno interessato principalmente problematiche cardiocircolatorie (58,3%) e questioni di carattere psico-sociale (16,7%).

La partecipazione di Federsanità alla Cabina di regia conferma l’impegno della Federazione nel supportare il coordinamento tra istituzioni nazionali, Regioni, aziende sanitarie ed enti locali, contribuendo alla diffusione di strategie condivise per la prevenzione e la gestione degli effetti delle ondate di calore, con particolare attenzione alla tutela delle persone più fragili.