Firenze si conferma laboratorio nazionale dell’integrazione socio-sanitaria. Nell’ambito dell’evento “Ripartire dai territori. Sanità, sociale e welfare di prossimità”, promosso da ANCI Toscana con il patrocinio della Regione Toscana, il pomeriggio dei lavori è stato dedicato alla tappa toscana del percorso nazionale di presentazione del Rapporto IFEL-Federsanità “Salute e territorio. I servizi sociosanitari dei Comuni italiani”, uno strumento di analisi e programmazione che mette al centro il ruolo strategico dei territori nella costruzione di un sistema di welfare sempre più integrato e di prossimità.
“Il Rapporto IFEL-Federsanità rappresenta uno strumento fondamentale per leggere i cambiamenti in atto e accompagnare le scelte dei decisori pubblici. Portarlo nei territori significa creare occasioni di confronto tra amministratori locali, aziende sanitarie e professionisti, affinché dati, esperienze e buone pratiche possano tradursi in una programmazione sempre più integrata e vicina ai bisogni delle persone. La Toscana dimostra che la collaborazione tra Comuni e Servizio sanitario può produrre risultati concreti: è da queste esperienze che dobbiamo ripartire per rafforzare il welfare di prossimità e rendere il nostro Servizio sanitario nazionale sempre più equo, accessibile e capace di rispondere alle nuove sfide demografiche e sociali”, ha dichiarato il presidente di Federsanità, Fabrizio d’Alba.
La presentazione del Rapporto ha rappresentato la naturale prosecuzione dei lavori della mattinata, dedicati al confronto sul modello toscano di integrazione socio-sanitaria. Dai diversi interventi è emerso come la Toscana continui a rappresentare un punto di riferimento nazionale grazie a una consolidata collaborazione tra sistema sanitario e Comuni, frutto di un percorso sviluppato negli anni attraverso la programmazione integrata, le Società della Salute e una forte attenzione alla prossimità dei servizi.
“Il Rapporto IFEL-Federsanità rappresenta oggi uno dei principali strumenti di lettura delle trasformazioni che interessano i sistemi territoriali. Attraverso dati e analisi approfondite, offre una fotografia dell’evoluzione della domanda di assistenza, dell’invecchiamento della popolazione, della non autosufficienza, della disabilità e delle nuove fragilità sociali, evidenziando come il rafforzamento dell’integrazione tra Comuni e Servizio sanitario – ha detto Pier Ciro Galeone Direttore di IFEL – costituisca una condizione indispensabile per garantire risposte efficaci ai bisogni di salute delle comunità.
Al tempo stesso, il dibattito ha evidenziato le sfide che attendono tutti i sistemi territoriali: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità e della non autosufficienza, la carenza di personale, la sostenibilità dei servizi e la piena attuazione della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77. In questo scenario, il Rapporto IFEL-Federsanità si propone come uno strumento operativo a supporto di amministratori e manager pubblici, mettendo a disposizione indicatori, dati e chiavi di lettura utili per orientare la programmazione e rafforzare la governance integrata tra sanità e sociale.
«Abbiamo voluto promuovere questa giornata insieme ad ANCI Toscana perché crediamo che il confronto tra istituzioni, Comuni, Aziende sanitarie e professionisti sia la strada per consolidare e innovare il modello di integrazione socio-sanitaria. La Toscana dispone di un patrimonio di esperienze e competenze che rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale, ma oggi siamo chiamati ad affrontare sfide sempre più complesse: dall’invecchiamento della popolazione all’aumento della cronicità, fino alla necessità di dare piena attuazione al nuovo modello di assistenza territoriale. La presentazione del Rapporto IFEL-Federsanità rappresenta un’importante occasione per partire dai dati, condividere buone pratiche e costruire insieme politiche sempre più efficaci, capaci di rafforzare il welfare di prossimità e rispondere concretamente ai bisogni delle nostre comunità», ha dichiarato la presidente di Federsanità ANCI Toscana, Katia Belvedere.
L’iniziativa di Firenze conferma così l’impegno di Federsanità nel promuovere momenti di confronto e condivisione tra istituzioni nazionali, Regioni, Aziende sanitarie e Comuni, nella convinzione che il futuro del Servizio sanitario nazionale passi sempre più dalla capacità dei territori di costruire reti di collaborazione efficaci e modelli di presa in carico realmente integrati, in grado di rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità.

