Telemedicina e infrastrutture digitali, Fabrizio d’Alba: “Tecnologia e integrazione per una sanità più vicina ai cittadini”

La telemedicina non è più una frontiera sperimentale, ma una componente strutturale dell’assistenza sanitaria moderna. È questo il messaggio emerso nel corso dell’incontro “Telemedicina e Infrastrutture Digitali: il nuovo modello di Assistenza Sanitaria”, promosso da A.I.S.I. – Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti e svoltosi il 28 maggio a Roma presso l’Hotel Cristoforo Colombo.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle opportunità e sulle sfide legate allo sviluppo della telemedicina nel sistema sanitario italiano, con il contributo di istituzioni, esperti legali, professionisti e manager della sanità.

Tra i protagonisti della giornata, Fabrizio d’Alba, Presidente Nazionale di Federsanità e Direttore Generale dell’AOU Policlinico Umberto I di Roma, intervenuto nella sessione dedicata al tema “L’architettura digitale della salute: il ruolo delle infrastrutture tecnologiche nella telemedicina e i nuovi modelli di assistenza sanitaria per l’integrazione ospedale-territorio”.

Nel suo intervento, d’Alba ha sottolineato come la telemedicina rappresenti oggi una leva strategica per ridisegnare l’assistenza sanitaria del futuro.

“Superare la distanza fisica tra cittadino e professionista significa portare la cura dove la persona vive, lavora e invecchia: è il cuore della medicina di prossimità e del monitoraggio remoto”.

Secondo il Presidente di Federsanità, le infrastrutture digitali non possono più essere considerate semplici strumenti tecnologici, ma devono essere riconosciute come un vero e proprio asset strategico per il sistema sanitario.

“Quando interoperabili, sicure e integrate, consentono di ottimizzare i processi clinici e organizzativi, ridurre le disuguaglianze di accesso e liberare tempo di cura per i professionisti”.

Al centro della riflessione anche il tema della collaborazione tra istituzioni e territori. Per Federsanità, infatti, il vero salto di qualità passa attraverso la capacità di mettere in rete Comuni, Aziende sanitarie e Regioni, valorizzando il contributo di tutti gli attori coinvolti nel processo di innovazione.

L’incontro ha inoltre affrontato alcune delle principali questioni aperte legate allo sviluppo della telemedicina, tra cui la gestione dei dati sanitari, gli aspetti normativi e di responsabilità professionale, la formazione degli operatori e l’equità di accesso ai servizi digitali.

“Federsanità è impegnata a sostenere questo cambiamento”, ha concluso d’Alba, “perché la tecnologia, applicata con visione e responsabilità, rappresenta la chiave per costruire una sanità più vicina, più efficiente e più umana”.

L’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, della Presidente di A.I.S.I. Karin Saccomanno, del Direttore Generale A.I.S.I. Giovanni Onesti, del Segretario dell’Associazione Fabio Vivaldi, del dott. Michelangelo Bartolo della Regione Lazio, della dott.ssa Serena Battilomo del Ministero della Salute, dell’avv. Antonella Blasi e del prof. Marco Elefanti, in un confronto multidisciplinare dedicato al futuro della sanità digitale in Italia.