Obesità, a Catanzaro oltre 250 partecipanti: primo passo verso un Osservatorio permanente in Calabria

Federsanità ANCI Calabria e AOU Renato Dulbecco promuovono un confronto multidisciplinare per rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico dell’obesità. Al centro il coinvolgimento di sanità, scuole, Comuni e famiglie.

CATANZARO, 14 ottobre 2026 – Affrontare l’obesità attraverso una rete territoriale che coinvolga sanità, scuole, Comuni e famiglie. È questo l’obiettivo emerso dal convegno “Obesità, una priorità per il Servizio Sanitario: dalla Legge Nazionale alle Politiche Regionali”, che ha riunito oltre 250 partecipanti nell’Auditorium dell’Università Magna Graecia, presso il Campus Salvatore Venuta di Catanzaro.

L’iniziativa, promossa da Federsanità ANCI Calabria e dall’AOU Renato Dulbecco, in collaborazione con l’Ateneo, ha posto le basi per la creazione di un Osservatorio permanente sull’obesità in Calabria, con un appuntamento annuale dedicato al monitoraggio dei dati, delle politiche e delle buone pratiche.

A evidenziare la necessità di interventi strutturati sono soprattutto i dati relativi all’età pediatrica. Secondo la sorveglianza OKkio alla SALUTE 2023, in Calabria il 22,3% dei bambini è in sovrappeso e il 15,5% presenta obesità. Numeri che richiamano l’importanza di intervenire fin dall’infanzia, attraverso l’educazione alimentare, la promozione dell’attività fisica e percorsi di assistenza adeguati.

Sotto la direzione scientifica del professor Agostino Gnasso, i lavori hanno approfondito gli aspetti clinici, psicologici e sociali dell’obesità, mettendo in relazione prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico.

Ad aprire il confronto sono stati il rettore Giovanni Cuda, la direttrice generale dell’AOU Dulbecco Simona Carbone, la vicesindaca Giusi Iemma e il presidente di Federsanità ANCI Calabria Giuseppe Varacalli.

Nel dibattito sulle politiche sanitarie sono intervenuti, tra gli altri, Roberto Pella, sul quadro normativo nazionale, Angelo Brutto, sulle prospettive regionali, e la senatrice Daniela Sbrollini, sul valore dello sport come investimento in salute. Spazio anche al progetto “10mila passi di salute”, presentato da Giuseppe Napoli, e all’approfondimento sull’impatto economico e sociale dell’obesità.

Il messaggio emerso dal convegno è chiaro: alimentazione corretta e attività fisica devono diventare opportunità accessibili a tutti. Questo significa rafforzare le attività nelle scuole, creare occasioni di movimento nei quartieri e coinvolgere gli enti locali, con particolare attenzione alle aree più fragili.

La tavola rotonda conclusiva ha raccolto proposte per costruire una rete territoriale di prevenzione e assistenza. Un contributo concreto è arrivato anche da ARSAC, che ha proposto una degustazione di prodotti locali legati alla dieta mediterranea.

«L’obesità non è solo una questione clinica, è una sfida sociale, economica e culturale che riguarda i nostri Comuni», ha sottolineato Giuseppe Varacalli, indicando nella collaborazione con sindaci, scuole, sport e famiglie la strada da seguire.

Il prossimo appuntamento è previsto per il 2027, con una seconda edizione che punta a consolidare il percorso dell’Osservatorio e a verificare gli interventi realizzati nei territori.