Sanità europea, innovazione e prossimità: al via GRAPH Europe Roma 2026

Il Presidente di Federsanità e dg del AOU Policlinico Umberto I di Roma, Fabrizio d’Alba, è intervenuto all’evento GRAPH Europe Roma 2026, appuntamento internazionale dedicato al confronto tra il sistema sanitario italiano e quello francese. “Una masterclass – ha detto il Presidente d’Alba – che rappresenta un’importante occasione di confronto tra esperienze sanitarie europee su alcune delle principali sfide che stanno attraversando i sistemi di welfare contemporanei: la riorganizzazione dell’assistenza territoriale, la carenza di professionisti sanitari, la trasformazione digitale, l’accesso all’innovazione, la salute mentale e la gestione della non autosufficienza. Il confronto tra Francia e Italia ha consentito di approfondire, in particolare, il percorso di riforma del Servizio sanitario nazionale italiano, oggi impegnato in una profonda evoluzione organizzativa sostenuta dagli investimenti del PNRR e dalla costruzione di nuovi modelli di prossimità e integrazione socio-sanitaria”.

Il tema centrale emerso nel corso dei lavori è la necessità di ripensare il rapporto tra ospedale, territorio e cittadino attraverso modelli capaci di garantire continuità assistenziale, interoperabilità dei dati, innovazione tecnologica e presa in carico multidisciplinare delle fragilità.

“In questo quadro – ha spiegato d’Alba – la digitalizzazione non rappresenta soltanto un fattore tecnologico, ma un vero ecosistema abilitante per la gestione integrata dei percorsi di cura: telemedicina, teleconsulto, telemonitoraggio e teleriabilitazione stanno progressivamente modificando il modo stesso di concepire l’assistenza sanitaria, rendendo possibile una medicina più vicina alle persone e maggiormente orientata alla prevenzione e alla personalizzazione delle cure”. 

Il cambiamento che i sistemi sanitari europei sono chiamati ad affrontare avviene in una fase complessa, caratterizzata dalla scarsità di risorse economiche e professionali. Proprio per questo l’innovazione organizzativa, l’integrazione tra servizi e la partecipazione attiva dei cittadini diventano elementi imprescindibili per garantire sostenibilità e universalismo.

“Come Federsanità crediamo che il cittadino non possa più essere considerato soltanto destinatario delle cure, ma protagonista consapevole dei percorsi di salute. La qualità della vita, la prevenzione, i corretti stili di vita e la partecipazione delle comunità incidono in maniera determinante sul benessere collettivo e sulla tenuta dei sistemi sanitari. Il valore di un grande sistema sanitario pubblico non si misura esclusivamente nella capacità di rispondere alla domanda ordinaria di assistenza, ma soprattutto nella capacità di prendersi cura delle persone più fragili: gli ultimi, i disabili, gli indigenti, chi rischia di restare ai margini. Il sistema sanitario italiano – ha concluso – vive oggi una stagione di forte pressione e trasformazione, ma continua a difendere i principi di universalità, equità e solidarietà che ne costituiscono il fondamento. Ed è proprio nel mantenere viva questa responsabilità sociale che risiede la sfida più importante per il futuro della sanità europea”.

I lavori proseguiranno nel pomeriggio e nella giornata di domani con una visit degli specialisti francesi presso l’AOU Policlinico Umberto I