Case della Comunità per campanile?

Federsanità

Gentile Direttore,
il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, come è noto, è finanziato dall’Unione Europea con 68,9 miliardi a fondo perduto e 122,6 miliardi di euro di prestiti che devono essere restituiti all’Unione Europea con gli “interessi”. A questo si aggiungono altri 13 miliardi del React Eu e il Fondo complementare di 30,62 miliardi con fondi del bilancio nazionale. In totale 235,12 miliardi di euro per realizzare 63 riforme. Una cascata di miliardi con la gran parte a debito che impongono la piena realizzazione degli obiettivi, degli investimenti e delle riforme altrimenti, mutuando Vitaliano Brancati, ‘dopo l’ubriacatura’ non verrebbe la ‘noia’ ma rimarrebbero le ‘macerie’ e i debiti con interessi.

Per la missione 6 sono in corso di progettazione e realizzazione 1.350 Case della Comunità.
Adesso il Governo nella proposta di rimodulazione del PNRR del 27 luglio 2023 ne prevede una diminuzione a 936 mentre gli Ospedali di Comunità, oggi previsti in numero di 400, diminuiranno a 304.

Il Ministero della Salute, lo scorso mese di aprile, ha riconosciuto la “Sicilia come una delle poche regioni italiane ad avere raggiunto il 100 per cento degli obiettivi fissati dal PNRR per la realizzazione delle strutture di sanità territoriale’. Il dipartimento per la Pianificazione strategica dell’assessorato regionale della Salute della regione Sicilia con nota pubblicata sul proprio portale si dà merito del rispetto delle tempistiche fissate nel contratto istituzionale di sviluppo con il Ministero della Salute.

Giovanni Iacono
Presidente Federsanità-Anci Sicilia