Federsanità, attraverso il suo Forum dei Direttori Generali, promuove un ciclo di incontri itineranti dedicati ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Questi eventi, che si svolgeranno in diverse regioni italiane, nascono con l’obiettivo di creare una vera e propria community e favorire momenti di confronto su tematiche strategiche per il futuro del sistema sanitario.
Protagoniste di questo percorso saranno le Aree Territoriali del Forum dei Direttori Generali, coordinato da Paolo Cannas Dg Asl di Nuoro di Federsanità Anci Sardegna. A guidare il programma degli incontri saranno Davide Minniti Dg dell’AO San Luigi di Orbassano di Federsanità Anci Piemonte, Katia Belvedere Dg di ISPRO di Federsanità Anci Toscana, Giuseppe Russo Dg ASL Napoli 3 Sud di Federsanità Anci Campania e Giuseppe Giammanco Dg AO Arnas Garibaldi di Federsanità Anci Sicilia.
“Ogni tappa sarà un’opportunità per condividere esperienze, modelli e soluzioni innovative – ha spiegato Fabrizio d’Alba Dg AOU Policlinico Umberto I e Presidente Nazionale di Federsanità – con un focus su sostenibilità, innovazione e gestione strategica dei servizi sanitari. Questo percorso accompagnerà Federsanità e i suoi associati verso il Trentennale di Federsanità, che si celebrerà nell’ottobre 2025, rafforzando il dialogo e la collaborazione tra i protagonisti della sanità pubblica”.
Primo tappa Torino l’8 aprile con l’evento organizzato dalla Asl Citta di Torino dal titolo “Shaping the Future. Pianificazione strategica per le Direzioni Aziendali”. “In uno scenario aziendale in costante trasformazione, la capacità di pianificare strategicamente rappresenta una competenza fondamentale per le Direzioni Strategiche, soprattutto nel settore sanitario. Questo contesto – ha detto Paolo Cannas Dg Asl di Nuoro e Coordinatore del Forum Dg di Federsanità – si distingue per un ambiente altamente regolamentato, un progresso tecnologico rapido e una crescente complessità delle richieste dei pazienti. Le organizzazioni sanitarie si confrontano con sfide cruciali, tra cui l’equilibrio tra l’erogazione di servizi essenziali e l’implementazione di tecnologie innovative, la gestione di risorse limitate e il soddisfacimento delle aspettative di una popolazione sempre più esigente”.
Un ulteriore elemento chiave nella definizione di politiche di innovazione clinica e organizzativa è rappresentato dalla valutazione delle tecnologie sanitarie. In un contesto in cui le risorse a disposizione sono limitate e la domanda di cure è in costante crescita, l’adozione di metodologie strutturate – come l’Health Technology Assessment (HTA) – permette di valutare con precisione l’efficacia, la sicurezza e l’impatto economico, sociale e ambientale delle tecnologie emergenti. Ciò consente di compiere scelte strategiche sostenibili, volte a garantire sia la qualità delle cure sia la tenuta finanziaria delle organizzazioni sanitarie. “In questo contesto, la capacità di delineare una visione chiara e di tradurla in obiettivi e strategie concrete diventa imprescindibile. Tale competenza richiede un’analisi approfondita dell’ambiente interno ed esterno, l’identificazione di rischi e opportunità e un’elevata capacità di adattamento. La pianificazione strategica – ha spiegato Carlo Picco DG della Asl di Torino e Presidente di Federsanità Anci Piemonte – non è un processo statico, ma dinamico e interattivo, che esige vigilanza costante e una revisione continua. Essa rappresenta una leva fondamentale per il successo delle organizzazioni, contribuendo a rafforzare la governance aziendale e a garantire una risposta efficace alle sfide del settore sanitario”.
Il programma di formazione è stato concepito per “offrire strumenti pratici e conoscenze avanzate – ha sottolineato Davide Minniti Dg AO Sal Luigi Orbassano e coordinatore Area Nord Ovest del Forum Dg di Federsanità – che consentano ai partecipanti di sviluppare ed eseguire piani strategici capaci di orientare le loro organizzazioni verso un futuro sostenibile e di successo, di facilitare la condivisione di esperienze virtuose nell’ambito della programmazione sanitaria e di renderle disponibili come best practicies in occasione del trentennale di Federsanità”.